Altri interventi2026-09-01T12:48:26+02:00

Scopri l’elenco degli altri interventi per i quali è possibile richiedere ed ottenere un risarcimento. E’ possibile leggere approfondimenti su argomenti diversi: da errori medici, a ingiusta detenzione, al recupero di ferie per riposi non goduti.

Risarcimento Danni da Ingiusta detenzione

Se andiamo a guardare gli ultimi dati a nostra disposizione, dal 1991 al 2021 oltre 30.017 persone sono state vittime di ingiusta detenzione, cioè hanno subito una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi essere assolte. Lo stato ogni anno versa in media circa 43mila euro per ogni risarcimento (24 milioni all’anno).

Per tutti coloro che hanno ingiustamente subito una limitazione della propria libertà personale è importante sapere che è possibile richiedere un risarcimento allo Stato. L’emanazione del nuovo Codice di procedura penale (D.P.R. n.447/88) regolamentato dagli articoli 314 e 315 dello stesso ha stabilito regole precise a seguito di un’ingiusta detenzione.  Nello specifico, il suddetto codice stabilisce che la custodia cautelare in carcere è ingiusta quando un imputato all’esito del procedimento penale viene prosciolto con sentenza di assoluzione diventata irrevocabile, ossia riconosciuto innocente.

Risarcimento per vittime dei reati intenzionali violenti

Nel caso tu sia rimasto vittima di un grave delitto contro la tua persona, commesso con dolo, è importante sapere che puoi ottenere un indennizzo dallo Stato. La legge n.122 del 2016 prevede che hanno diritto all’indennizzo, in caso di morte della vittima, la moglie e i figli, in loro assenza i genitori, in ultimo, se non vi sono i parenti indicati, i fratelli se conviventi e a carico del deceduto.

L’indennizzo  nei casi più gravi può raggiungere anche i 60.000 Euro.

Risarcimento per responsabilità sanitaria

Non tutti sanno che è possibile far valere i propri diritti quando si subisce una diagnosi sbagliata, giunta in ritardo, oppure nel caso in cui un intervento chirurgico non sia stato effettuato correttamente. Adeguato indennizzo può essere richiesto anche a seguito di malattie infettive contratte in ospedale o in ambienti sanitari.

É possibile ottenere un equo risarcimento nei casi di infezione ospedaliera (microrganismi presenti nell’ambiente che vengono trasmessi ai pazienti attraverso dispositivi medici, apparecchiature oppure il personale sanitario).

L’ente ospedaliero è responsabile degli errori medici commessi dai propri dipendenti in caso di negligenza, imprudenza, imperizia oppure per una diagnosi tardiva. In sintesi, in caso di un errore medico si possono ottenere risarcimenti per danni medici subiti dai pazienti.

Risarcimento danni da Infezioni Ospedaliere

Ogni anno in Italia oltre 430.000 pazienti contraggono almeno un’infezione durante il ricovero ospedaliero. Le infezioni correlate all’assistenza (ICA), conosciute anche come infezioni ospedaliere o infezioni nosocomiali, rappresentano una delle principali complicanze dell’assistenza sanitaria e, nei casi più gravi, possono provocare invalidità permanenti o addirittura il decesso del paziente.

Se tu o un tuo familiare avete contratto un’infezione durante un ricovero, dopo un intervento chirurgico o nel corso di cure sanitarie e questa ha determinato conseguenze permanenti sulla salute, potreste avere diritto a ottenere il risarcimento dei danni.

Le infezioni ospedaliere possono insorgere durante un ricovero, dopo un intervento chirurgico, in terapia intensiva oppure a seguito dell’utilizzo di cateteri, protesi o altri dispositivi medici. Quando sono riconducibili alla mancata applicazione dei protocolli di prevenzione, a carenze organizzative o a violazioni delle buone pratiche cliniche, il paziente può avere diritto al risarcimento dei danni.

 

Quando un’infezione ospedaliera dà diritto al risarcimento?

Non tutte le infezioni contratte in ospedale comportano automaticamente una responsabilità della struttura sanitaria.

Tuttavia, quando l’infezione è riconducibile alla mancata adozione delle misure di prevenzione, dei protocolli di sicurezza, delle procedure di controllo o delle buone pratiche cliniche previste dalla normativa, il paziente può avere diritto al risarcimento dei danni nei confronti della struttura sanitaria e, nei casi previsti dalla legge, degli altri soggetti responsabili.

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, attraverso l’analisi della documentazione clinica e medico-legale, per verificare la sussistenza dei presupposti necessari per intraprendere un’azione risarcitoria.

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