SUL RISARCIMENTO PER EQUA RIPARAZIONE DA INGIUSTA DETENZIONE DECORRONO GLI INTERESSI AL TASSO LEGALE SOLO SE CHIESTI ESPRESSAMENTE E DAL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELL’ORDINANZA

SUL RISARCIMENTO PER EQUA RIPARAZIONE DA INGIUSTA DETENZIONE DECORRONO GLI INTERESSI AL TASSO LEGALE SOLO SE CHIESTI ESPRESSAMENTE E DAL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELL’ORDINANZA

La recentissima ordinanza n. 33144 depositata l’08 settembre 2026 dalla Corte di Cassazione chiarisce che il procedimento per ingiusta detenzione, pur collocandosi nel sistema processuale penale, riguarda comunque la sfera delle obbligazioni e dei diritti di credito, con conseguente applicazione dell’art. 112 c.p.c. per la somma e i suoi accessori.
Con precisione la Suprema Corte ha ribadito che gli interessi sulla somma liquidata non possono essere riconosciuti d’ufficio ma necessitano di un’apposita domanda.
In secondo luogo è inoltre stato affermato che l’ordinanza che concede l’equa riparazione per ingiusta detenzione ha natura costitutiva e dunque il credito portato dalla stessa diviene certo, liquido ed esigibile solo al momento del passaggio in giudicato.
In conseguenza di questo gli interessi al tasso legale decorrono – previa espressa domanda – solo dal momento del passaggio in giudicato dell’ordinanza.

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2026-09-10T16:08:06+02:0010 Settembre 2026|Approfondimenti, News, Sentenze|